Il labirinto di Villa Pisani

Il labirinto nel giardino di Villa Pisani a Stra (Venezia)

Villa Pisani Museo Nazionale, detta anche la Nazionale, è considerata “la Regina delle Ville Venete” ed è tra le principali mete turistiche del Veneto.

Edificata nel 1722 dall’architetto Girolamo Fringimelica su commissione della Famiglia Pisani di Santo Stefano, importante ramo del casato Pisani, antica famiglia patrizia veneziana, è situata lungo l’incantevole Riviera del Brenta, a dieci minuti da Padova e venti da Venezia. 
Nel corso dei secoli la maestosa villa ha ospitato nelle sue 114 stanze dogi, re, imperatori ed innumerevoli esponenti della nobiltà europea, ed è oggi un museo nazionale che conserva al suo interno arredi ed opere d’arte del Settecento e dell’Ottocento (uno fra tutti l’affresco “Gloria della Famiglia Pisani" di Gianbattista Tiepolo sul soffitto della Sala da Ballo) ed ospita grandi mostre d’arte antica, moderna e contemporanea. villapisani

Vero gioiello del complesso museale è il parco della villa, dove possiamo ammirare magiche architetture e scorci meravigliosi, la preziosa raccolta di agrumi dell’Orangerie e di piante e fiori nelleSerre Tropicali e il labirinto vegetale dall’originale impianto settecentesco. 
Esso si articola in nove cerchi concentrici costituiti da siepi di bosso e, ad oggi, resta uno dei pochi labirinti europei sopravvissuti. Giunti al centro dello spaesante percorso, troviamo una torretta dotata di doppia scala esterna elicoidale, elemento che aggiunge ulteriore confusione nei visitatori. 
Il labirinto, struttura concettualmente di antichissime origini (basti pensare, tra tutti, al mito di Teseo e del Minotauro), venne in questo caso concepito per scopi ludici, come un labirinto d’amore in cui perdersi e ritrovarsi. 

labirintovillapisaniGemma preziosa della storia e dell’arte del Veneto, Villa Pisani fu proprietà anche di Napoleone Bonaparte, che la donò al figliastro Eugenio di Beauharnais, il quale la arricchì con ammodernamenti e ristrutturazioni, ed in seguito degli Asburgo. 
Divenuta nel 1866 proprietà statale, dal 1884 è adibita a museo, visitato nel tempo anche da Wagner, D’Annunzio e Pasolini e sede del primo incontro ufficiale di Mussolini e Hitler nel 1934.

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