I DOLCI DI SAN BIAGIO

SICILIA

Mentre come già detto a Milano si mangia una fetta di panettone conservata appositamente dal giorno di Natale, in Sicilia a Comiso, ma anche in altre zone dove il culto del santo è molto sentito, nel giorno della sua festa ad esempio, vengono foggiati e stilizzati a mo’ di trachea (cannarozza in dialetto siciliano)

panesiciliaSono soliti attaccarsi al collo per proteggersi dalle angine, rimandando alla famosa leggenda del bambino che salvò a causa di una lisca di pesce conficcataglisi in gola, infatti il mangiarne, dopo averli fatti benedire, era segno simbolico di protezione dei mali della gola. uno dei più suggestivi pani rituali italiani, è quello di Salemi la cui origine pare risalga al 1542. In quell’anno le campagne della zona furono minacciata da uno sciame di cavallette, e allora gli agricoltori rivolsero le proprie preghiere a S.Biagio.

 

 

 

In seguito, per lo scampato pericolo, la comunità dedicò al protettore dei piccoli pani di farina di grano duro, chiamati in base alla forma “cuddureddi” (coroncine)

ciambellesicilia 

o ”cavadduzzi” (cavallucci).

cavallinisicilia

 

ABRUZZO

A Taranta Peligna (Chieti)  il culto del santo risale al secolo XIII e fu promosso dalla Confraternita dei lanieri e dei tessitori che organizza la preparazione e la distribuzione delle panicelle, piccole forme di pane raffiguranti le dita della mano benedicente.

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In tutto l’Abruzzo il santo è molto popolare  e tradizionalmente per la sua ricorrenza vengono preparate delle ciambelle che portano il suo nome, profumatissime, impastate con semi di finocchio o anice.

ciambellaabruzzo

 

SARDEGNA

In Sardegna, a Gergei, in provincia di Cagliari, tradizionalmente in ogni casa viene preparato “su sessineddu”,  una composizione di frutta e fiori tenuti insieme dalle foglie lunghe e piatte del “sessini” ( una pianta della famiglia delle cipacee, tipica dei luoghi caldo-umidi e palustri), una sorta di bouquet della cuccagna a cui  vengono appesi fichi secchi, pezzetti di lardo e di salsiccia, un rosario realizzato con la pasta e cotto al forno con il pane, grappoli di profumatissimi narcisi e “su cordonittu”, un cordoncino di lana ritorta di diversi colori, che in seguito sarà portato al collo per l’intero anno, come scapolare per proteggersi dalle disgrazie e dal mal di gola. Ulteriori informazioni li potrete trovare sul sito del Comune di Gergei.

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LOMBARDIA

Tra i tanti paesi di cui è patrono, lo è anche di Cavriana in provincia di Mantova, dove in occasione della sua ricorrenza viene preparata una torta che porta il suo nome: la Torta di San Biagio di Cavriana che viene preparato tradizionalmente in occasione della festività del santo.

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